Modelli di corsi di formazione IRIS nei cataloghi della offerta formativa della Rete ELLIS
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29 Giugno, 2009 22:39
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Pubblichiamo i
modelli di corsi di formazione promossi dall'associazione
IRIS (da sola o con altri soggetti) all'interno dei cataloghi dell'offerta formativa della Rete lombarda ELLIS (Educazioni, letterature e musiche, lingue, scienze storiche e geografiche) per il primo e per il secondo ciclo.
Resoconti dei gruppi di approfondimento del Seminario IRIS del 2.3.2009
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29 Giugno, 2009 18:23
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Resoconti dei gruppi di approfondimento del Seminario di formazione IRIS Storia ed educazione alla cittadinanza democratica e interculturale (Milano, 2 marzo 2009)
1. sul raccordo fra scuola primaria e secondaria di primo grado
2. sui raccordi fra secondaria di primo e secondo grado, educazione degli adulti e Università
Un utile contributo di Marina Medi sul curricolo verticale di storia
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20 Giugno, 2009 02:00
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Le piu' recenti novita' su Cittadinanza e Costituzione (marzo-maggio 2009)
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06 Giugno, 2009 17:02
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2. Il Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di
“Cittadinanza e Costituzione”, firmato dal Ministro del Miur
Mariastella Gelmini il 4 marzo 2009 e scaricabile cliccando sulla voce Documentazione degli Allegati al termine dal Comunicato Stampa citato al punto 1.
3. La
nota del 27.5.2009 Sperimentazione dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione". Bando di concorso del Direttore della Direzione Generale per gli
Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica Mario G.
Dutto.
4. Il
Decreto n.114 del 27 maggio 2009 del Direttore Generale dell'Ansas ex Indire Massimo Radiciotti, ossia il
bando di concorso per la sperimentazione dello insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, scaricabile dal
Formulario Cittadinanza costituzione, cliccando prima su
bando e poi, all'interno della cartella zippata
bando pubblicato, su b
ando cittadinanza e costituzione.
Dall'interno della stessa cartella zippata si possono scaricare
* la Scheda di candidatura Cittadinanza e Costituzione (da compilare online), cliccando su All. 2;
* la Scheda di dichiarazione Cittadinanza e Costituzione a cura della scuola capofila, cliccando su All. 3;
* le Note tecniche Cittadinanza e Costituzione: costi e voci di spesa, cliccando su All. 4.
Una anteprima delle prossime iniziative di IRIS
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28 Maggio, 2009 15:01
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Ecco, in anteprima, le prossime iniziative di IRIS.
Ultima decade di settembre 2009: Milano: giornata seminariale di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (educazione degli adulti inclusa) della regione Lombardia (a parte Bergamo e provincia): presentazione del Programma di attività 2009-2010 del laboratorio di ricerca storica e di didattica delle fonti documentarie, artistiche e del territorio L'Officina dello storico, promosso da ANSAS (ex Irre Lombardia), ASP (Azienda di Servizi alla Persona) "Golgi-Redaelli" di Milano, Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco, Fondazione MIA Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, IRIS e USRL
(Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia). Data, sede e programma
del seminario verranno tempestivamente comunicati entro agosto nei siti dell'ASP "Golgi-Redaelli"
www.golgiredaelli.it (nelle pagine dedicate agli eventi:
www.golgiredaelli.it/pagine/EVENTI/eventi.htm) e di IRIS.
Ultima decade di settembre 2009: Bergamo: giornata seminariale di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di Bergamo e provincia: presentazione del Programma di attività 2009-2010 de L'Officina dello storico. Data, sede e programma del seminario verranno tempestivamente
comunicati entro agosto nei siti
dell'ASP "Golgi-Redaelli", della Fondazione MIA www.fondazionemia.it
(cliccando su L'Officina dello storico all'indirizzo www.fondazionemia.it/attivita/attivita.asp?IDUfficio=6) e di IRIS.
8 ottobre 2009 (data da confermare): Milano: presentazione pubblica dei lavori delle classi delle scuole di ogni grado della regione Lombardia (a parte Bergamo e provincia), che nell'anno scolastico 2008-2009 hanno partecipato ai laboratori dell'Officina dello storico. Data, sede e programma verranno tempestivamente comunicati nei siti dell'USP "Golgi-Redaelli" e di IRIS.
9 ottobre 2009: Bergamo: presentazione pubblica dei lavori delle classi di Bergamo e provincia, che nell'anno scolastico 2008-2009 hanno partecipato ai laboratori dell'Officina dello storico. Sede e programma verranno tempestivamente comunicati nei siti dell'ASP "Golgi-Redaelli", della
Fondazione MIA e di IRIS.
Le proposte didattiche de L'Officina dello storico consentono uno stretto intreccio fra:
a) l'educazione al patrimonio e alla cittadinanza democratica ed interculturale;
b) i media, le competenze chiave per la cittadinanza attiva, le discipline delle aree (o assi) geo-storico-sociale, scientifico-tecnologica, dei linguaggi verbali e non verbali;
c) la nuova materia Cittadinanza e Costituzione, introdotta con l'art.1 della legge n.169 del 30 ottobre 2008; si vedano il Documento d'indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" del
4 marzo 2009, firmato dal Ministro Mariastella Gelmini, e il Comunicato
dell'Ufficio Stampa del MIUR del 4 marzo 2009, che preannuncia che
"Entro fine maggio verrà emanato un bando di concorso per le scuole di
ogni ordine e grado per finanziare con un totale di 1 milione di euro
le migliori proposte di sperimentazione" per l'anno scolastico
2009-2010; testi scaricabili dall'indirizzo
www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/040309.shtml.
Come in precedenza, le attività dell'Officina dello storico si articoleranno in una serie di percorsi che
utilizzeranno i documenti e i beni culturali conservati presso gli
archivi storici e le collezioni artistiche dell'ASP "Golgi-Redaelli" di
Milano e della Fondazione MIA di Bergamo. Le numerose piste di ricerca proposte, che spaziano dal tardo Medioevo alla fine del Novecento, sono riconducibili a tre grandi nuclei tematici interdisciplinari:
1. la storia della cultura sociale in Italia e in Lombardia alla luce degli archivi degli enti assistenziali;
2. la storia per biografie
attraverso il contributo di nobili, borghesi, professionisti e
filantropi, ma anche nelle vite di poveri assistiti, ragazzi disagiati,
uomini e donne marginali;
3. la memoria del paesaggio agrario e le trasformazioni del territorio
attraverso la documentazione storica e i materiali iconografici (quali
mappe, rilievi, disegni) prodotti per la gestione del patrimonio
rurale.
Sono infine previste, sia a Bergamo, sia a Milano, altre iniziative di formazione e consulenza agli insegnanti aderenti al progetto, il cui calendario verrà pubblicizzato all'inizio del prossimo anno scolastico.
Per una prima documentazione cfr.
* il Comunicato informativo allegato alla Comunicazione citata: cliccare sull'Allegato Comunicato informativo al termine della Comunicazione citata
La XVI Conferenza annuale di Euroclio su dialogo interculturale e insegnamento/ apprendimento della storia (Nicosia, Cipro, 5-11 aprile 2009): un resoconto di Maria Laura Marescalchi
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20 Maggio, 2009 12:49
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XVI Conferenza annuale di Euroclio Taking the Perspective of the Others: Intercultural Dialogue, Learning and Teaching of History, Nicosia (Cipro), 5-11 aprile 2009
* Programma della Conferenza
* Relazione sulla partecipazione alla conferenza di Maria Laura Marescalchi (direttrice del Landis), già pubblicata nel sito www.landis-online.it e qui riproposta con la cortese autorizzazione della autrice
Dato che il link allo scritto di Yiannis Papadakis, citato nella relazione di Maria Laura Marescalchi, non è più attivo, rinviamo al link successivo:
Seminario di formazione IRIS Storia ed educazione alla cittadinanza democratica e interculturale
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25 Gennaio, 2009 00:27
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Il Seminario di formazione Storia ed educazione alla cittadinanza democratica e interculturale si svolgerà lunedì 2 marzo 2009 (h. 9-13 e 14.30-16.30), presso lo Auditorium della Civica Scuola Media “Manzoni”, a Milano, in Piazza XXV Aprile 8.
Rivolta al personale delle scuole di ogni ordine e grado (educazione degli adulti compresa), oltre che a operatori educativi e culturali, ricercatori, studenti universitari e cittadini, l’iniziativa è promossa da Iris, socia di Clio ’92 e del Landis (Laboratorio nazionale per la didattica della storia), soggetti qualificati per l’aggiornamento che collaborano al Seminario, e quindi dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio per il personale di ogni ordine e grado di scuola.
Il Seminario, promosso da Iris in collaborazione con Clio '92, il Greceh (Groupe de recherche sur l'éducation à la citoyenneté et l'enseignement de l'histoire - Université de Montréal) e il Landis, è dedicato all'approfondimento dei complessi rapporti fra storia, intercultura ed educazione alla cittadinanza democratica nelle sue varie dimensioni (locale/provinciale/regionale, nazionale, continentale, planetaria), con riferimenti specifici a tre casi:
* quello nazionale italiano, caratterizzato, nell'attuale fase politica scolastica, da problemi come quelli relativi all'autonomia scolastica, all'elevamento dell'obbligo di istruzione, alla pedagogia e didattica interculturali, alle competenze chiave per la cittadinanza attiva e in particolare all'introduzione della nuova materia Cittadinanza e Costituzione;
* quello continentale europeo (cfr. la 'strategia di Lisbona' e le competenze chiave per l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita);
* quello dei rapporti fra lo stato federale canadese e la sua provincia, a maggioranza francofona, del Québec, particolarmente significativo per gli intrecci fra plurilinguismo, multi/interculturalità, federalismo e autonomia, con uno specifico riferimento alle relazioni fra educazione alla cittadinanza e storia.
Perciò il Seminario, pur aperto alla partecipazione dei docenti di qualsiasi materia, è particolarmente indicato per gli insegnanti di storia, geografia, diritto, italiano e lingue straniere (anzitutto francese e inglese).
Anche i partecipanti al Seminario non associati a Iris, se vogliono, possono partecipare alla prima parte della successiva Assemblea ordinaria annuale dei soci di Iris (h. 16.30-18.30), dedicata ad una presentazione della Relazione di attività di Iris per il 2008-2009 e del Programma di attività di Iris per il 2009-2010.
Programma e presentazione del Seminario
Scheda di iscrizione
Materiali preparatori in progress
I) SU STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA NEL QUÉBEC
(si ringraziano editori, riviste, autori - in particolare il prof. Marc-André Éthier -, Ernesto Perillo e Clio '92)
I.1 Marc-André Éthier, L'educazione alla cittadinanza nel Québec, presentazione e traduzione italiana di Ernesto Perillo, "Il Bollettino di Clio", 2005, n. 17, pp. 66-78
I.2 Marc-André Éthier, David Lefrançois, L'histoire et l'éducation à la citoyenneté: quelle citoyenneté est promue par les nouveaux programmes d'histoire?, "Formation et profession", 2009, 16 (1), 6 f. (in corso di pubblicazione)
I.3 Marc-André Éthier, Jean-Pierre Charland, Jean-François Cardin (con la collaborazione di Sabrina Moisan), Deux visions de l'histoire du Québec, in Cardin, Meunier e Éthier (dir.), Histoire, musée et citoyenneté au Québec, Multimonde, Québec, 2009 (in corso di pubblicazione)
I.4 Marc-André Éthier, Françoise Lantheaume, David Lefrançois (con la collaborazione di Paul Zanazanian), L'enseignement au Québec et en France des questions controversées en histoire: tensions entre politique du passé et politique de la reconnaissance dans les curricula, "Éducation et francophonie", 2008, vol. XXXVI, n. 1, pp. 65-85, scaricabile dal sito dell'ACELF (Association Canadienne d'Éducation de Langue Française) www.acelf.ca
I.5 Marc-André Éthier, Le système scolaire québecois. Un résumé non officiel (février 2009), presentazione in PowerPoint dei programmi di Storia nel Québec, messa a disposizione per la preparazione del Seminario IRIS del 2 marzo 2009
I.6 Sabrina Moisan - Jean-Pierre Charland - Marc-André Éthier, Storia ed educazione alla cittadinanza in Québec, presentazione in PowerPoint della comunicazione di Sabrina Moisan al Seminario di formazione IRIS (Milano, 2 marzo 2009)
II) SU CITTADINANZA E COSTITUZIONE NEL CONTESTO POLITICO-SCOLASTICO ITALIANO ATTUALE cfr., in questo sito, nella rubrica Politica scolastica, Documenti di politica scolastica e in particolare i documenti riportati nei punti I.2.1 (articolo 1), I.3.2 (articolo 1), I.6.3, I.6.4, I.10.3 e IX.2
III) SU COMPETENZE CHIAVE PER L'EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA E NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO IN ITALIA
III.1 Relazione di Ermenegildo Ferrari, Competenze chiave per l'educazione alla cittadinanza e nuovo obbligo scolastico (2.3.2009)
* Abstract
* Presentazione in PowerPoint
IV) SU STORIA, SCIENZE SOCIALI ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA DEMOCRATICA E INTERCULTURALE
IV.1 Maurizio Gusso (a c. di), Storia, scienze sociali ed educazione alla cittadinanza democratica ed interculturale. Traccia per un approfondimento
V) SU STORIA ED EDUCAZIONE INTERCULTURALE
V.1 Maurizio Gusso, Dimensione planetaria della storia ed educazione interculturale, in Silvana Presa (a c. di), Che storia insegno quest'anno. I nuovi orizzonti della storia e il suo insegnamento, Regione Valle d'Aosta / Assessorato all'Istruzione e Cultura - Direzione delle Politiche Educative - Ufficio Ispettivo Tecnico, Aosta, 2004, pp. 93-113
La offerta formativa interculturale della Rete ELLIS per le scuole secondarie di secondo grado di Milano e provincia
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20 Gennaio, 2009 00:01
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La Rete Lombarda ELLIS (Educazioni,
letterature, lingue e storie), formata dalle associazioni ADI-SD,
Clio ’92, GISCEL, IRIS, LEND e dalle organizzazioni non governative
CeLIM, Fratelli dell’Uomo, ICEI, Mani Tese (con la consulenza
scientifica del CRES) e Save the Children Italia, ha
predisposto un'offerta formativa per l’educazione interculturale e
alla cittadinanza democratica in ambito geo-storico-sociale,
filosofico, linguistico-letterario, teatrale, filmico e musicale per
insegnanti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in
relazione ai finanziamenti previsti dal Piano provinciale per
l’integrazione scolastica degli studenti stranieri per il
2008-2009, promosso dall’Assessorato Istruzione e edilizia
scolastica della Provincia di Milano.
L’offerta formativa consta di trenta
corsi di formazione per insegnanti e/o laboratori per studenti, nove
dei quali copromossi da IRIS.
Il termine per la presentazione delle
domande da parte delle scuole alla Provincia di Milano (Assessorato
Istruzione) è stato prorogato al 25 gennaio 2009.
Per ulteriori informazioni rivolgersi
alla coordinatrice della Rete ELLIS Silvana Citterio: 02/6686500;
scitteri@tin.it;
scitteri@gmail.com.
Per documentarsi sull'offerta formativa della Rete ELLIS: al
termine della sottovoce Offerta formativa della Rete ELLIS per la
formazione interculturale nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado
della voce PROGETTI, cliccare sui file corrispondenti
ai seguenti documenti:
1. La Rete Ellis e la formazione
interculturale
2. Offerta formativa della Rete Ellis
per le scuole secondarie di secondo grado:
a) catalogo dei 30 corsi/laboratori proposti
b) file zip con schede
illustrative dei 20 corsi Docenti
c) file zip con schede
illustrative dei 10 corsi/laboratori per Studenti e Docenti
Documentare e documentarsi prima di tutto. Un servizio di IRIS per pubblicizzare le iniziative e le prese di posizione rispetto alla politica scolastica
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27 Novembre, 2008 12:31
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La prima preoccupazione della redazione del sito e del Consiglio Direttivo di IRIS è quella di offrire ai lettori gli strumenti adeguati per una corretta informazione e una valutazione autonoma delle scelte governative e degli orientamenti dei vari soggetti professionali del mondo della scuola.
Per questo abbiamo iniziato a pubblicare nella rubrica Politica scolastica una documentazione sul nuovo quadro legislativo e sulle prese di posizione, di vario segno, delle associazioni professionali dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, sia quelle generaliste, sia quelle disciplinari, a partire da IRIS.
Nei limiti del possibile, cercheremo successivamente non solo di aggiornare la documentazione precedente, ma di documentare anche gli orientamenti delle altre istituzioni scolastiche, dei sindacati del personale della scuola, delle associazioni di genitori e studenti, dei partiti politici, dei siti educational, del mondo universitario, delle organizzazioni non governative che si occupano delle ‘educazioni trasversali’, degli enti locali e preposti alla valorizzazione dei Beni culturali, degli esperti del settore e dei principali media.
Per una prima utile rassegna mensile di interventi sulla ‘riforma Gelmini’, rinviamo a La lunga estate calda della scuola. “Speciale Gelmini”: le proposte di riforma della scuola e il dibattito in corso, curata da Paolo Bernardi per il sito www.clio92.it, uscita in quattro puntate:
Invitiamo i lettori del sito a segnalare alla e-mail maurizio.gusso@rcm.inet.it altri eventuali documenti particolarmente significativi per la politica scolastica.
Documento sulla politica scolastica del Governo Berlusconi IV, approvato alla unanimita' dal Consiglio Direttivo di IRIS (Insegnamento e ricerca interdisciplinare di storia)
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27 Novembre, 2008 12:21
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Come da statuto, IRIS (socia di Clio '92 e del LANDIS, Laboratorio nazionale per la didattica della storia) si occupa di ricerca didattica e formazione storica interdisciplinare degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (ma anche degli operatori dei Beni culturali, delle istituzioni educative e dei cittadini), con particolare attenzione alle 'educazioni trasversali' (educazione interculturale, alla cittadinanza democratica, al patrimonio ecc.), senza ignorare il contesto politico-scolastico in cui i suoi soci e destinatari operano.
L’attuale contesto è fortemente condizionato dalle scelte politiche (e in particolare di politica scolastica) del Governo Berlusconi IV e dalle reazioni di vario segno (ma in larga prevalenza critiche nei confronti delle scelte governative) del mondo della scuola, dell’università, della ricerca, della cultura, delle forze politiche e sociali e della società civile.
Il nuovo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, nonostante le iniziali dichiarazioni di disponibilità al dialogo, ha adottato precipitosamente e perseguito unilateralmente una politica scolastica molto discutibile nel merito e nel metodo.
Anzitutto, il suo operato finora si è totalmente appiattito sulla politica economica del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e del Governo. In un momento storico in cui i nodi dell’egemonia neoliberistica giungono al pettine di una crisi finanziaria ed economica senza precedenti, tale politica paradossalmente sembra riproporre le forme più attardate e ideologiche del neoliberismo: si vedano i tagli indiscriminati ai servizi sociali e agli investimenti nei settori – decisivi per lo sviluppo globale nazionale – della scuola, dell’educazione permanente, dell’università, dei Beni culturali e della ricerca.
In secondo luogo, le belle parole sulla riforma e sulla modernizzazione della scuola sembrano una cosmesi mediatica rispetto non solo ai tagli degli investimenti, ma anche ad una sostanziale regressione non soltanto al ‘maestro unico’ tuttologo nella scuola primaria ed al voto esclusivamente numerico in quella secondaria, ma anche al passato più arretrato della storia della scuola dell’Italia repubblicana. Tale regressione assume tinte reazionarie nella demonizzazione di tutti i movimenti riformatori e delle innovazioni disciplinari, pedagogiche, didattiche e organizzative degli ultimi quarant’anni. Che si tratti di una pura fraseologia trasformistica e demagogica lo si può dedurre dal fatto che a capeggiare questa sedicente riforma modernizzatrice sono in larga parte persone e forze politiche che in questi decenni non si sono mai distinte per il loro impegno nei processi di rinnovamento culturale, disciplinare, pedagogico-didattico e strutturale della scuola italiana, quando non li hanno apertamente osteggiati.
In terzo luogo, preoccupano il misconoscimento della letteratura epistemologica, disciplinare, pedagogica e didattica e delle sensate esperienze degli operatori del settore, l’uso improprio delle statistiche e delle inchieste internazionali (come la confusione fra le stime aggregate dell’intero comparto scolastico e quelle specifiche – e piuttosto positive - della scuola primaria), a cui si aggiungono le generalizzazioni forzate e la convergenza con il Ministro alla Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta nella ‘caccia al capro espiatorio’ contro gli insegnanti ‘fannulloni’ e/o 'meridionali' e/o ‘sessantottini’ e/o ‘strapagati’.
In quarto luogo, il Ministro Gelmini ed il Governo hanno evitato qualsiasi confronto sia con il mondo della scuola (associazioni generaliste e disciplinari degli insegnanti; associazioni dei dirigenti scolastici, dei genitori e degli studenti; sindacati del personale della scuola), dell’università e della ricerca, sia con gli enti locali e preposti alla valorizzazione dei Beni culturali, sia con il Parlamento e l’opposizione, e hanno abusato del ricorso indiscriminato alla fiducia posta su decreti legge convertiti in legge grazie a maxiemendamenti accorpanti articoli eterogenei e non rientranti nelle tipologie di urgenze previste dalla legislazione vigente.
Infine, con questa pseudoriforma (che prevede, fra l’altro, il ritorno alla pluralità di canali in cui spendere il nuovo obbligo) e con altri slittamenti regressivi del Governo (dalle impronte da prendere ai bambini dei campi nomadi alle ‘classi ponte’ e magari differenziali per gli immigrati stranieri), la scuola italiana rischia di andare in direzione opposta rispetto alla politica scolastica europea, ad alcuni basilari princìpi sanciti dalla Costituzione repubblicana italiana, dalle carte internazionali dei diritti e dalla legislazione vigente sull'autonomia scolastica.
Come sempre, IRIS continuerà a sostenere, negli ambiti di sua competenza, la prospettiva di un’autentica riforma di cui la scuola e l’università hanno un bisogno vitale, nella cooperazione con tutti i soggetti effettivamente riformatori, per il bene comune della scuola e della società italiana, contro ogni tentativo trasformistico, demagogico ed antidemocratico di affossamento della scuola pubblica, di svuotamento dall’interno della Costituzione repubblicana e di violazione dei princìpi delle carte internazionali dei diritti (a partire da quelli dei minori).
Milano, 26 novembre 2008
Documento su Cittadinanza e Costituzione approvato alla unanimita' dal Consiglio Direttivo di IRIS (Insegnamento e ricerca interdisciplinare di storia)
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27 Novembre, 2008 12:09
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Proprio perché ci sembra fondamentale potenziare nel nostro sistema scolastico l’educazione alla cittadinanza democratica ed alla cultura costituzionale, ci pare doveroso segnalare gli effetti perversi che la ventilata introduzione della nuova disciplina “Cittadinanza e Costituzione”, se caratterizzata da un autonomo voto e da un monte di 33 ore annue, rischia di comportare nella scuola italiana ridisegnata dal Governo Berlusconi IV.
Analogamente all’educazione interculturale, alle pari opportunità, alla pace, allo sviluppo sostenibile, al patrimonio ecc., l’educazione alla cittadinanza è trasversale rispetto a tutte le discipline delle scuole primarie e secondarie e quindi non può essere racchiusa in una sola disciplina munita di voto autonomo, tanto più se dotata di un monte di sole 33 ore all’anno, perché la combinazione di queste due scelte rende ardua una seria programmazione, verifica e valutazione finale.
Anche qualora “Costituzione e Cittadinanza” venisse abbinata alle discipline epistemologicamente e storicamente più vicine, come Storia e Diritto, questa soluzione aprirebbe più problemi di quanti non ne riuscirebbe a risolvere.
Lasciamo da parte la questione del ‘maestro unico’ previsto per la scuola primaria, in cui con la ‘riforma Moratti’ l’area geostorico-sociale era passata da tre discipline (Storia, Geografia e Studi sociali), ognuna dotata di due ore settimanali, a due sole discipline (Geografia e Storia) con due ore settimanali a testa, ore che, con l’introduzione di “Cittadinanza e Costituzione”, nel caso di Storia parrebbero destinate a ridursi ulteriormente. Fra le motivazioni pseudopedagogiche addotte al ritorno al mitico ‘maestro unico’ del passato risulta particolarmente inquietante quella che, sulla scia di frettolose letture delle indagini PISA-OCSE, considera come materie di serie A solo Italiano, Lingue straniere, Matematica e Scienze e le altre (fra cui Storia) come materie di serie B.
Nella scuola secondaria di primo grado, in cui è prevista una riduzione dell’orario complessivo, si assisterebbe ad un’ulteriore frammentazione dell’area storico-geografica in più discipline, limitate tutte dalla risibilità del monte ore e dall’attribuzione di un voto autonomo.
Nella scuola secondaria di secondo grado, il fatto che la sola disciplina dell’area storico-sociale presente in tutti gli indirizzi sia Storia comporterebbe o un abbinamento di “Cittadinanza e Costituzione” a tale disciplina, con una riduzione delle sue ore settimanali e con un’ingiusta esclusione di Diritto, oppure soluzioni diverse nei vari indirizzi (es.: abbinamento a Diritto negli indirizzi in cui esiste e a Storia negli altri), o una difformità di soluzioni in base all’autonomia scolastica; inoltre, non si sa quali discipline verrebbero colpite dalla preannunciata riduzione dell’orario e/o del numero degli anni.
Qualora, poi, come è stato più volte ventilato, si caricasse “Cittadinanza e Costituzione” del peso di altre educazioni trasversali rispetto a tutte le discipline (es.: educazione all’ambiente e alla salute), aumenterebbe la contraddizione fra la complessità dei compiti e l’esiguità del monte ore e fra la vocazione interdisciplinare dell’educazione e la sua chiusura in una gabbia disciplinare, ma risulterebbe ancor più arbitrario un abbinamento con Storia o Diritto, poiché altre educazioni apparirebbero epistemologicamente e storicamente più vicine ad altre discipline; per esempio, l’educazione all’ambiente ed alla salute chiamerebbe in causa anzitutto le scienze sperimentali.
Meglio, perciò, ritornare alla strada maestra: intendere l’educazione alla cittadinanza non come una disciplina autonoma, ma come un complesso di finalità educative trasversali rispetto a tutte le discipline, e promuovere una revisione dei curricoli disciplinari alla luce di tali finalità, supportata da serie iniziative nazionali e locali di formazione iniziale ed in servizio e di ricerca e sperimentazione.
Anche in questo caso si lamenta, infine, la scarsa trasparenza democratica del metodo seguito: che bisogno c'era di porre la fiducia in Parlamento su una questione ad un tempo così specifica e complessa, senza aver consultato preliminarmente i vari soggetti professionali, culturali, sociali e politici, al di fuori del governo? Perché nel sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca non compare nemmeno la composizione del gruppo di lavoro incaricato di occuparsi di Cittadinanza e Costituzione? Perché le associazioni generaliste e disciplinari degli insegnanti non sono state consultate?
IRIS (socia di Clio '92 e del LANDIS, Laboratorio nazionale per la didattica della storia) riafferma la propria disponibilità a partecipare costruttivamente alle iniziative di sperimentazione, sensibilizzazione e formazione del personale delle scuole di ogni ordine e grado sul terreno dell'educazione alla cittadinanza democratica ed alla cultura costituzionale e della formazione geo-storico-sociale, a fianco delle altre associazioni disciplinari e generaliste democratiche degli insegnanti.
Milano, 26 novembre 2008