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Presentazione del libro “Il cantiere del Duomo di Milano. Dai maestri del lago di Lugano a Leonardo”, a cura di Clara Moschini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2012 (Sala delle Colonne, Milano, 16 settembre 2014)

Stampa questo articolo | set 4th, 2014 | By maurizio | Category: Progetto Leonardo e il Duomo di Milano, Pubblicazioni

Presentazione del libro Il cantiere del Duomo di Milano. Dai maestri del lago di Lugano a Leonardo, a cura di Clara Moschini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2012 (Sala delle Colonne, Milano, 16 settembre 2014), promossa da Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, con il patrocinio di Città di Lugano, Comune di Milano e Confederazione Svizzera.

- Saluti di Marco Borradori, Angelo Caloia e Fiorenzo Galli.

- Intermezzo musicale: Elisa La Marca al liuto.

- Interventi di Carlo Capponi e Clara Moschini

Il volume rappresenta l’esito della ricerca Leonardo da Vinci  e i maestri del Lago di Lugano nel cantiere della cattedrale di Milano, nata dalla collaborazione tra IRIS, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, e fa tesoro di due precedenti Progetti.

Il Progetto Dalle cave di Candoglia e Ornavasso al Duomo di Milano: storie di marmi (2004-2007), promosso da IRIS, in collaborazione con il LANDIS (Laboratorio nazionale per la didattica della storia) e con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, è documentato nel libro Dalle cave di Candoglia e Ornavasso al Duomo di Milano: storie di marmi. Percorsi storico-interdisciplinari di educazione al patrimonio, a cura di Maurizio Gusso, Clara Moschini e Giuseppa Silicati, IRIS, Milano, 2011.

Il Progetto Gli occhi di Leonardo sul cantiere della cattedrale di Milano. Il cantiere della Fabbrica del Duomo, somma di saperi e di sperimentazioni pratiche nella Milano di Leonardo (2007-2009), promosso da IRIS, in partenariato con il MUST, con la collaborazione della Veneranda Fabbrica e il sostegno del Comune di Milano e di Fondazione Cariplo, ha dato luogo al multimedia Leonardo e il Cantiere del Duomo di Milano, nonché a un laboratorio e a un’animazione teatrale interattiva, disponibili presso il MUST per le classi dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado.

Il volume, curato da Clara Moschini, coordinatrice di entrambi i Progetti e Vicepresidente di IRIS, è il frutto di un riordino del prezioso materiale, in parte inedito, raccolto grazie a ricerche appositamente condotte, soprattutto presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica, e di un’accurata indagine iconografica sull’attività dei più significativi cantieri medievali europei. Per la sua fondatezza euristica e documentaria e per l’approccio divulgativo, è rivolto a studiosi, operatori dei beni culturali, insegnanti, studenti e cittadini, nella triplice ottica della valorizzazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale, costituito dal Duomo di Milano, dall’attività milanese di Leonardo da Vinci e dalla tradizione artistica e culturale lombarda e ticinese.

Il libro, aperto dalle presentazioni di Fiorenzo Galli (Direttore Generale del MUST), Maurizio Gusso (Presidente di IRIS), Paolo Bedoni (Presidente di Cattolica Assicurazioni) e Monsignor Luigi Manganini (Arciprete Emerito del Duomo di Milano), si articola nei contributi di Clara Moschini (Una Cattedrale tutta di marmo, Milano, crocevia dell’attività artistica europea e La Milano dei grandi cantieri), Ulderico De Piazzi (La Fabbrica: luogo di formazione, sperimentazione e cultura) e Claudio Giorgione (Leonardo, il tiburio e la Fabbrica) e si conclude con un’Appendice di Clara Moschini (dedicata a un Quadro economico e sociale della Milano quattrocentesca e a La “civiltà delle cattedrali”) e una Bibliografia.

Nel cantiere del Duomo di Milano, dopo la decisione di Gian Galeazzo Visconti di utilizzare il marmo per la costruzione della nuova Cattedrale, accorrono in gran numero maestri del Lago di Lugano, specialisti nella lavorazione della pietra, molto meno praticata a Milano, dove perduravano la tradizione romanica e l’uso del mattone.

I maestri del Lago di Lugano, fin dall’inizio dei lavori e nei momenti più cruciali e decisivi delle scelte costruttive, ricoprono ruoli di primo piano all’interno della Veneranda Fabbrica del Duomo. In qualità di primi ingegneri assumono la direzione del cantiere personaggi come Zeno, Giacomo e Marco da Campione, Lorenzo degli Spazii di Laino, Marco e Gaspare da Carona, senza dimenticare la famiglia dei Solari, al servizio della Fabbrica per circa un secolo.

Anche nelle cave di Candoglia, dove la Fabbrica aveva il suo cantiere estrattivo, la direzione dei lavori è affidata a maestri e maestranze del Lago di Lugano. Quel marmo, infatti, non si prestava facilmente a lasciarsi lavorare in misure differenti per dimensioni e spessore. Per questa ragione, almeno per i primi tempi, si rese necessario importare manodopera esterna con competenze e abilità che gli scalpellini locali, nonostante la lunga tradizione di estrazione e di lavorazione della pietra in valle, non possedevano.

Nella costruzione della Cattedrale milanese venne, quindi, coinvolta l’intera area geografica insubrica fra Lombardia, Canton Ticino e Piemonte sia per il rifornimento di materiali, sia per la partecipazione di intere famiglie di maestranze qualificate.

La pubblicazione mette in evidenza lo straordinario contributo dei maestri del Lago di Lugano e concentra l’indagine sulla vita dell’immenso cantiere della Cattedrale milanese, uno dei più importanti tra quelli italiani ed europei. Un racconto serrato e avvincente fa ‘parlare’ e ‘vivere’ le fonti archivistiche riguardo ai primi cento anni di attività della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, sicuramente il periodo più significativo e complesso della costruzione, che vede anche la presenza nel cantiere di Leonardo da Vinci e di Donato Bramante.

Vengono così alla luce alcune curiose e inedite immagini di vita quotidiana, inesplorati retroscena sugli scontri tra le diverse posizioni teoriche di artisti locali e di maestri stranieri, ma emergono anche i rapporti, a volte conflittuali, tra la Fabbrica, l’autorità religiosa e quella politica.

La Fabbrica del Duomo è un esempio unico di complessità organizzativa, con aspetti particolarmente innovativi: per esempio, in caso di infortunio o vecchiaia, garantiva assistenza medica e una forma di indennità alle maestranze, alle quali già dai primi anni del Quattrocento forniva occhiali per meglio eseguire i lavori. L’esplorazione di questa realtà, una delle massime espressioni delle capacità tecniche e artistiche della società medievale, consente di conoscere in modo diretto e vivo la vita nei cantieri delle cattedrali.

Il libro, che si è avvalso della consulenza grafica di Maria Grazia Maffina, intreccia, inoltre, i saggi che lo compongono con un ampio repertorio di immagini, di grande suggestione.

La pubblicazione, edita a cura di IRIS, è stata realizzata in collaborazione con Archivio Luoghi Pii Elemosinieri ASP (Azienda di Servizi alla Persona) Golgi Redaelli di Milano, Comune di Campione d’Italia (CO), Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (Milano) e Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano e grazie ai contributi di Aspesi Ottica Oftalmica (Milano), Banca Popolare di Milano, Cattolica Assicurazioni (Verona), Città di Lugano, Consolato generale di Svizzera a Milano e Divisione della cultura e degli studi universitari del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino.

 - Scheda editoriale sul volume

(dal sito www.silvanaeditoriale.it)

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