Storie in rete.org

I giusti nella scuola

Stampa questo articolo | lug 11th, 2011 | By admin | Category: cameo

di Leonardo Rossi

Purtroppo questa notizia e il relativo programma arrivano quando la rassegna volge ormai al termine.
Dal 7 al 14 luglio 2011 è in corso di svolgimento a Genova, a palazzo Tursi, la quarta edizione della SETTIMANA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI, dedicata quest’anno a I GIUSTI.

La settimana è iniziata con la’ lectio magistralis’ di Haim Baharier che si proponeva di definire i giusti in una prospettiva universale, pur partendo dalla cultura ebraica, la più sensibile e attenta a questo tema. Secondo questa proposta i giusti sono tutti coloro che difendono i diritti degli altri, sono quelle persone che nella loro vita non voltano il viso da un’altra parte e che vanno avanti indifferenti quando si trovano di fronte alla violazione di diritti di donne e uomini, bambini e adulti, ovunque.

Su You Tube è possibile vedere e ascoltare la presentazione della rassegna e l’introduzione al tema dalla voce degli organizzatori e di Haim Baharier, maestro di ermeneutica biblica e studi ebraici.

Uno degli appuntamenti in programma era di particolare interesse per gli insegnanti.
Si tratta del pomeriggio di venerdì 8 luglio allorché si è svolta la sessione dedicata ai Giusti a scuola con la partecipazione di Stefania Faggi e Flaviana Robbiati del Circolo Didattico via T. Pini di Milano, di Fernanda Tuccillo dell’Istituto Comprensivo “Adelaide Ristori” di Napoli, di Fabia Peiré della Scuola Secondaria Statale di primo grado “Don Lorenzo Milani” di Genova e con il coordinamento di Enrico Parodi, già Liceo “Cristoforo Colombo” di Genova.

Una testimonianza particolarmente toccante è stata portata da Flaviana Robbiati che ha parlato degli sgomberi, moltissimi negli ultimi tre anni, subiti dai rom che abitano a Milano. Nel web è possibile leggere una sua testimonianza, fatta a caldo, di uno di questi momenti, nel sito “Golem. L’indispensabile”. Si tratta di una storia che occorre far conoscere, vedere (su You Tube c’è un po’ di documentazione audiovisiva sugli sgomberi di via Rubattino), magari, studiare.

Disegno di Noris, 8 anni,
tratto da «Io vivo al campo – storie di bambini rom a Milano»
cd realizzato dalla comunità di Sant’Egidio.

Gli sgomberi producono immondizia, riducono le cose di una vita, quelle di cui viviamo giorno per giorno, in macerie, rottami, spazzatura. Producono ricordi, esperienze, lacerazioni, incrinature nell’anima e nelle cose. Producono anche storie, come quella di Cristina e della sua bambola “decapitata” dalla furia devastatrice, accolta dai suoi compagni e dalla maestra con tatto e calore la mattina in cui aveva subito quell’esperienza. Hanno continuato a farla sentire una di loro. L’appartenenza al gruppo si è anzi estesa con l’invito alle feste. Questo gesto ha un significato sociale forte poiché in questo modo si aprono le porte delle case, si instaurano rapporti tra i genitori, si promuovono significative relazioni sociali di partecipazione e di reciprocità.

Intorno alla desolazione, fin dal 19 novembre del 2009, è cresciuta la solidarietà delle persone, del quartiere, di coloro che hanno voluto aiutare e portare speranza. Non solo il cardinale Tettamanzi, ma anche i genitori italiani dei bambini che talvolta, a scuola, non trovavano più i propri compagni di classe.

I giusti nella scuola sono coloro che difendono il diritto allo studio dei bambini, in qualunque circostanza e sempre. Queste insegnanti hanno rappresentato a Genova i “giusti nella scuola”.

In questa occasione credo che sia opportuno invitare coloro che desiderano risalire all’origine della memoria dei giusti nella scuola a conoscere Moshe Bejski, uno dei salvati da Oscar Schindler, Capo della Commissione dei Giusti di Yad Vashem dal 1970 al 1995. Su quest’uomo è stato pubblicato un bel libro scritto da Gabriele Nissim, Il tribunale del bene. La storia di Moshe Bejski l’uomo che creò il giardino dei giusti, Mondadori, Milano 2004.

Share

Nessun articolo correlato.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Inserisci un commento